Evanescence Interview.

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ladies and Gentlemen, dwarfs and dancers, wolves and lambs, here we are. It is an amazing, strange moment for us, as we have the most incredibile thing to announce.

But first of all, let us take a breather, shall we?

As many dreams, it all started with a joke. A phrase tossed in a conversation, driven half from liquor and half from music. “What if we ever get the chance to interview Amy Lee ?”. “No way” – people said. But few believed in it, indeed. One, our dear Fede, believed in it the most. And as we are all young Dragon Raiders, “one part brave, three parts fool”, we soon come to believe in it as well. Years has passed by, so has friends. But new ones came over time, and added spirit into this fool’s dream.

So yes, here it is: our special exclusive interview with Amy Lee!

We won’t tell you how we had this chance, go read the papers. The only thing we must point at is the incredible kindness of this person. We have to thank her with all our hearts for every moment we had the opportunity to share with her, as well as for this very possibility. And be warned. She’s special, more than you can ever imagine.

Each of us four here today, got some history with great, inspired musicians. What we have learned in the past is that you can to love them even just for the music the make, but you can only respect them for people they are. And it is with great love and deep respect, that we are honored to give you these words, straight from this blue-eyed, funny, astounding, strong, graceful and most of all, amazingly talented young lady from Riverside, California…

AN INTERVIEW WITH AMY LEE

Signore e signore, nani e ballerine, eccoci infine qui. E’ un momento strano e meraviglioso per noi: abbiamo l’annuncio più incredibile da fare.

Ma prima di tutto, facciamo una pausa.

Come molti sogni, è iniziato tutto quasi per gioco. Una frase buttata lì in una conversazione, guidati in parte dall’alcohol ed in parte dalla musica. “E se riuscissimo ad intervistare Amy Lee?”. “Impossibile” – hanno detto molti. Ma alcuni ci hanno creduto, comunque. Il nostro caro Fede ci ha creduto più di tutti. E visto che siamo tutti giovani Cavalieri dei Draghi, “una parte di prodezza e tre di stoltezza“, abbiamo presto iniziato a crederci tutti. Gli anni sono passati, e così gli amici. Ma altri sono giunti, portando nuovo spirito a questo folle sogno.

Quindi si, eccola a voi: la nostra speciale intervista esclusiva ad Amy Lee!

Non vi racconteremo come abbiamo avuto questa opportunità, andate a leggervi i vari resoconti. L’unica cosa che vogliamo ripetere ancora una volta è l’incredibile gentilezza di questa persona. Dobbiamo ringraziarla con tutto il nostro cuore per ogni momento passato insieme e per questa possibilità che ci ha dato. E badate bene. E’ speciale più di quanto possiate immaginare.
Ciascuno di noi quattro ha avuto a che fare in vario modo con musicisti ispirati e famosi. Ciò che abbiamo imparato, è che si possono amare anche solo per la loro musica, ma si arriva a rispettarli solo ed esclusivmente per le persone che dimostrano di essere. Ed è con profondo affetto e grande rispetto che siamo fieri di portarvi queste parole, direttamente dalla tastiera di questa fantastica, divertente, forte, dolce e soprattutto dotata di incredibile talento, giovane donna da Riverside, in California…

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